Come rileva la EIU in un report appena pubblicato, nel corso del 2020 gli investimenti diretti esteri (IDE) in Serbia hanno evidenziato un rallentamento, risultato tuttavia di gran lunga inferiore alla media regionale, e i flussi sono rimasti consistenti. I paesi dell'Unione europea si sono confermati come fonte principale, seguiti dalla Cina. La performance positiva è continuata quest'anno, con gli IDE in crescita del 20% nel primo trimestre. In relazione alle dimensioni della sua economia, la Serbia è una delle destinazioni più popolari per gli IDE in Europa e si sta affermando come hub regionale per l'industria automobilistica. I recenti sviluppi suggeriscono che la Serbia sta diversificando sempre più il suo ecosistema manifatturiero, il che potrebbe posizionarlo in maniera tale da poter rivendicare una quota maggiore di creazione di valore aggiunto nelle futureglobal supply chains.
Il mio vuole essere un contributo alle dinamiche in atto in Europa. Sviluppo, sostenibilità, rapporti EST-OVEST, integrazione, allargamento, multietnicità ... sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente affrontiamo. Si tratta di farlo con logica, coerenza, per un futuro comune migliore.
venerdì 4 giugno 2021
Serbia, un potenziale attore regionale nei Balcani leader per gli investimenti esteri
lunedì 3 agosto 2020
I Balcani occidentali e l'UE - scenario di adesione secondo l'EUISS
venerdì 9 febbraio 2018
Nuova strategia per i Balcani occidentali
- rafforzamento della rule of law
- rafforzamento degli strumenti di sicurezza e migrazione
- supporto allo sviluppo socio-economico
- miglioramento delle connessioni trasporti & energia
- roadmap per un'agenda digitale
- supporto alla riconciliazione e miglioramento dei rapporti di vicinanza.
martedì 28 novembre 2017
Report sulla povertà energetica nei Balcani
Attenzione è dedicata anche alle ripercussioni sociali delle presenti difficoltà energetiche, in termini di offerta e di consumi: Infine, si suggeriscono alcune misure atte a contenere l'attuale vulnerabilità energetica della società (soprattutto in vista della stagione invernale) e a ridurre l'impatto ambientale.
venerdì 19 settembre 2014
Riviste dalla BERS le previsioni di crescita per il 2014
Interessante, a riguardo, anche la contemporanea analisi sui condizionamenti della crisi ucraino-russa sulle economie in transizione dei paesi membri BERS.
sabato 1 marzo 2014
Fondi cinesi per lo sviluppo dei collegamenti ferroviari tra Serbia e Ungheria
sabato 7 dicembre 2013
Bruxelles attiverà la clausola di sospensione per i visti liberalizzati ?
venerdì 21 giugno 2013
Per la Banca mondiale i Balcani sono in ripresa ma la via resta lunga e ardua
lunedì 15 ottobre 2012
Pubblicati i nuovi Report 2012 sui paesi candidati
mercoledì 11 luglio 2012
I Balcani nell'UE ? perché solo adesso ???
mercoledì 6 giugno 2012
Stato dell'economia dei Balcani. un Rapporto della Banca mondiale
mercoledì 30 novembre 2011
Cresce l’interesse cinese per il mercato balcanico, specie per l’energetico
giovedì 20 ottobre 2011
I paesi est europei adotteranno le norme UE per l'energia
La crisi ellenica e i Balcani
giovedì 31 marzo 2011
Pretendiamo dagli altri. Ma e noi ?
Si tratta di un paragrafo estrapolato da un documento comunitario di questo mese, relativo agli iter in atto dei processi di integrazione a favore dei paesi dell'area balcanica, area ancora politicamente e legalmente molto fragile - specie in alcuni casi.
Il dubbio che mi rode è che però la nostra società, dopo aver definito principi morali, etici e democratici, voglia correttamente trasmetterli anche ad altri paesi che naturalmente tendono a integrarsi ma senza riuscire pienamente a imporli all'interno della sua composita realtà. Pretendiamo dagli altri ciò che non non rispettiamo.
lunedì 21 febbraio 2011
L'onda lunga della rivolta nella regione Mediterranea
sabato 18 dicembre 2010
Thaci un criminale? ma va ......
sabato 24 luglio 2010
L'Aja sul Kossovo. rischio di conseguenze
martedì 29 giugno 2010
Cresce la percezione della corruzione nei Balcani occidentali
mercoledì 2 giugno 2010
Conferenza per i Balcani a Sarajevo
A Sarajevo si apre la Conferenza per i Balcani, meeting interministeriale al massimo livello di ministeri degli esteri dei paesi del SEE assieme a UE, USA, Russia, Turchia e Italia, quest'ultima promotrice dell'avvenimento. L'obiettivo e' di fare il punto e di rilanciare il processo di integrazione e adesione dei paesi sud-est europei. Ma il momento pare alquanto problematico, in una fase di stanca da entrambe le parti. Diversi membri UE, dopo gli allargamenti del 2004 e 2007 vedono con scetticismo il prossimo coinvolgimento dei questi paesi balcanici ritenuti ancora non pronti al passo e alle prese con molteplici problemi interni, sia di ordine politico che socio-economico con, in alcuni casi, gravi dissidi tra di loro. In questi casi, l'opinione pubblica interna sta effettuando una forte pressione, per lo piu' condizionata dalle difficolta' congiunturali e dall'ascesa delle forze nazionaliste e reazionarie. Da parte dei paesi orientali, la dimensione degli impegni da assumere nel processo di transizione legato all'adesione, le difficolta' interne incontrate negli ultimi anni, e per ultimo la crisi internazionale che ha avuto profonde ripercussioni sui loro sistemi, hanno fatto si' che si evidenziassero in primis quanto non fatto assieme alle ripetute incapacita' o reticenze.
I problemi sul tavolo sono molti, alcuni di difficile soluzione (se non, forse, in un quadro di adesione), le intenzioni ci sono ma le volonta' latitano da piu' parti. Sara' difficile ottenere dei risultati che vadano oltre a prevedibili impegni sulla carta, anche di fronte al necessario rinnovato impegno di prospettiva europea ormai sventolato come un cencio rosso davanti al toro. Con il rischio pero' che questi paesi si rendano conto di ritrovarsi nell'arena e non accettino di far la parte del toro ....

