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sabato 26 novembre 2016

Capitalizzazione e trasporto marittimo passeggeri. Il progetto CAPTAIN


Articolo pubblicato online il 25 OTTOBRE 2016 su L'Informatore navale di Napoli

http://www.informatorenavale.it/news/un-esempio-di-capitalizzazione-dei-risultati-prodotti-nell%E2%80%99ambito-dei-trasporti-passeggeri-marittimi-il-progetto-captain/  



Un esempio di capitalizzazione dei risultati prodotti nell’ambito dei trasporti passeggeri marittimi: il progetto CAPTAIN


L'evento di Mid-term del progetto CAPTAIN (acronimo di Capitalization of Transport models in Adriatic Ionian Network for supporting EUSAIR development / Capitalizzazione di modelli di trasporto nella rete adriatico-ionica a supporto dello sviluppo di EUSAIR),  svoltosi a Rijeka (Croazia) lo scorso 15 settembre 2016 è stata l'occasione per presentare lo stato dei lavori relativi all'attività di capitalizzazione prevista nell'ambito dello stesso progetto.

CAPTAIN risponde alla comune esigenza di migliorare l'accessibilità e la mobilità nel bacino adriatico-ionico (AI) e nel suo entroterra, attraverso lo sviluppo di servizi di trasporto integrato, sostenibili, sicuri, a carattere transfrontaliero (CB), attraverso anche un miglioramento delle infrastrutture.
L’azione di capitalizzazione interessa tre distinti progetti realizzati grazie al finanziamento del programma europeo Adriatic IPA CBC 2007-2013, di cui uno (il primo) ritenuto dal programma di “interesse strategico”: EA SEA-WAY, ADRIMOB e AdriaticMos.
Gli obiettivi specifici di CAPTAIN riguardano a) la promozione di analisi e studi di fattibilità, b) la creazione di sinergie allo scopo di sviluppare una più ampia rete di attori del settore dei trasporti per rafforzare le loro capacità e c) lo sviluppo e il trasferimento di strumenti, modelli, esperienze e buone pratiche implementati nei differenti progetti. Inoltre, si e’ voluto influire, aumentandolo, sull'impatto dei tre progetti capitalizzati sulle politiche nazionali e regionali nell'area adriatico-ionica, allo scopo di stimolare strategie macro-regionali, garantendo un coordinamento degli interventi tesi a superare le problematiche, le  strozzature e i collegamenti mancanti, sia per il trasporto passeggeri e merci, con una particolare attenzione rivolta a forme di cooperazione con le organizzazioni europee e multilaterali esistenti aventi obiettivi simili o convergenti, al fine di evitare sovrapposizioni con organismi ed enti già operanti nel settore, e trovare una complementarietà e sinergie con il cosiddetto "Processo di Berlino”, iniziativa diplomatica legata all'allargamento dell'Unione europea ai paesi dei Balcani occidentali.
La rilevanza dell'attività di capitalizzazione del progetto CAPTAIN è data dall'attenzione riposta affinché l'azione sia in linea e di supporto alla strategia EUSAIR ed ai suoi obiettivi inerenti alla Connettività della regione (Pilastro 2) e in particolare alle tematiche relative al trasporto marittimo (Tematica 1) e alle connessioni intermodali con l’entroterra (Tematica 2).
Inoltre, è da tenere a debita considerazione il luogo e il momento dello svolgimento dell’evento (In Croazia, a metà settembre), alla luce dell’imminente lancio del primo bando del programma transfrontaliero Italia-Croazia, che prevede, tra gli assi prioritari definiti di interesse, una forte attenzione per gli aspetti legati al trasporto e alla mobilità marittimi.
L’evento ha dato l’opportunità di presentare tre delle attività svolte dal progetto CAPTAIN, che maggiormente evidenziano l’elevato potenziale di sostenibilità di specifici output. da capitalizzare.
L’azione propositiva che indubbiamente presenta un più evidente impatto a livello regionale, interessando l’intero bacino adriatico-ionico, è rappresentata dalla costituzione dell’Osservatorio Adriatico-Ionico sul trasporto marittimo dei passeggeri, sorto dall’iniziativa dell’intero partenariato di EA SEA-WAY che ha siglato un accordo transfrontaliero per la sua realizzazione (maggio 2016). In CAPTAIN, si è dunque trattato di passare a formalizzare la sua istituzione (iter tuttora in corso) attraverso una sua strutturazione legale sotto la forma di GEIE (Gruppo europeo di interesse economico), ritenuta la forma più flessibile e snella.
Lo scopo dell’Osservatorio è volto al miglioramento della mobilità nell’area marittima adriatico-ionica attraverso la promozione della cooperazione territoriale e transfrontaliera e  lo sviluppo di un dialogo costruttivo tra i key-player di settore e anche con i policy maker dell’area, fornendo specifiche proposte su questioni legislative e tecniche. Inoltre, è obiettivo auspicato che l’Osservatorio possa svolgere la sua attività in sinergia con analoghi enti dell’area mediterranea, allo scopo di condividere e sviluppare in modo condiviso soluzioni alle tematiche affrontate.

Nello specifico, all’Osservatorio sono stati posti alcuni obbiettivi risultati di comune interesse da parte dei soggetti coinvolti, quali
  la promozione della cooperazione territoriale e transfrontaliera per un sistema di mobilità dei passeggeri integrato e sostenibile,
    la promozione del bacino adriatico-ionico quale area unica nell’ambito mediterraneo,
   influenzare gli ambienti politici nazionali e regionali/locali che presentano interessi comuni, proponendo soluzioni comuni su temi specifici, anche mediante un procedimento di "attività di lobby”,
    contribuire e sostenere i policy-maker nell’affrontare e risolvere questioni legislative, favorendo una standardizzazione delle procedure amministrative e del quadro legale,
  provvedere alla fornitura di high-level expertise su tematiche relative al trasporto marittimo delle persone,
    offrire un quadro statistico per l’area adriatico-ionica,
  rappresentare il centro per la raccolta e la diffusione di esperienze acquisite e di buone pratiche relative al trasposto delle persone e alla mobilità in senso ampio,
   la proposta di soluzioni a problemi tecnici, con la presentazione di studi scientifici, l’offerta di formazione e la condivisione di esperienze tecniche,
    monitorare e diffondere le informazioni relative ai bandi europei.

L’Osservatorio, costituito da un numero limitato di membri fondatori corrispondente all’attuale partenariato di CAPTAIN, vede necessariamente un suo sviluppo attraverso il diretto coinvolgimento di altri soggetti del territorio, con interessi e competenze inerenti agli obbiettivi dello stesso, quali possono essere le amministrazioni pubbliche, gli ambienti accademici e di ricerca, gli enti di sviluppo, le strutture amministrative portuali, gli operatori economici di settore, ecc..

Un importante supporto all’esercizio dell’Osservatorio proviene dall'attività svolta relativa allo studio e all’implementazione dello stato del trasporto marittimo nella regione adriatico-ionica. Il lavoro, anch’esso avviato nell’ambito del progetto EA SEA-WAY da un ampio team accademico dei paesi dei Balcani occidentali, partendo dall’analisi della situazione attuale che vede una diminuzione quantitativa sia di traghetti passeggeri che di traghetti per il trasporto merci, mira attraverso modelli previsionali a definire i possibili sviluppi della mobilità dell’area, individuando le peculiarità e i fattori stimolanti, e proponendo una serie di azioni atte a re-incentivarne l’uso del trasporto marittimo, incrementandone l’efficienza e l’integrazione con altri mezzi di trasposto a favore di una effettiva intermodalità d’uso, attraverso una pianificazione dell’utilizzo delle risorse, una gerarchizzazione dei bisogni e una razionalizzazione dei processi.
Il progetto CAPTAIN coglie anche l’occasione per evidenziare come attraverso l’esecuzione di attività progettuali distinte si possa giungere in modo concreto all’implementazione della mobilità nel bacino adriatico-ionico, anche attraverso il miglioramento di strutture portuali. L’esempio specifico presentato è quello del Terminal passeggeri del Porto di Bar, in Montenegro, per il quale la combinazione di differenti interventi progettuali (ADRIMOB, quindi EA SEA-WAY) con il rispettivo finanziamento, hanno contribuito in maniera comune e coesa al suo sviluppo, sia in termini strutturali (ampliamento della banchina) che di miglioramento ed efficienza delle operazioni ai traghetti e dei servizi offerti ai viaggiatori.

martedì 20 ottobre 2015

Me at EA SEA-WAY Corfu Project meeting, 22-23 Settembre 2015


Si è svolto a Corfù il Sesto meeting del progetto IPA EA SEA-WAY sulla mobilità delle persone nell'area adriatico-ionica, con come capofila la Direzione mobilità e infrastrutture della Regione FVG.



Nell'ambito dell'evento, organizzato dall'agenzia greca ERFC e ospitato dall'Autorità portuale di Corfù, ha avuto luogo il Quarto tavolo di lavoro tecnico moderato da Informest, partner di progetto, indirizzato al rafforzamento dei rapporti transfrontalieri e di cooperazione nella regione adriatico-ionica. 


Le attività previste nell'ambito del tavolo comprendono la definizione di di una strategia per lo sviluppo sostenibile della mobilità delle persone nel bacino adriatico-ionico e la realizzazione di una serie di accordi transfrontalieri di cooperazione su tematiche individuate quali di comune interesse.   
















(c) WG2015

giovedì 27 marzo 2014

L'attività portuale nel 2012 secondo Eurostat

I dati appena presentati da EUROSTAT nella survey Maritime port activity in the EU confermano la grande differenza esistente tra i porti del Nord e quelli del Mediterraneo. Nel 2012 la movimentazione delle merci ha raggiunto il 396 milioni di tonnellate a Rotterdam, 165 mil. ad Antwerpen e 114 ad Amburgo, contro gli "appena" 82 di Marsiglia, primo porto europeo meridionale, in termini di volume. Nei primi 10, gli altri 2 porti mediterranei classificati sono Algeciras (5°, con 75 milioni tonn.) e Valencia (10°, 54).
Diversa la situazione nel caso dei passeggeri, con Dover primo assoluto (12 milioni di persone)  grazie agli elevati flussi lungo la Manica, ma seguito dai porti greci di Salamina (quasi 12) e Perama (11 milioni). In questa classifica dei primi 10 porti passeggeri sono presenti anche due porti italiani (assenti nel caso delle merci), entrambi con circa 8 milioni di persone trasportate: Messina (8° posto) e Napoli (9°).

giovedì 29 settembre 2011

Pessimismo sul futuro dei flussi trasportistici mondiali

Piuttosto negative le previsioni dell'International Transport Forum sull'andamento dei flussi trasportistici mondiali. Lo Statistics Brief di settembre 2011 indica il raffreddamento in atto nell'anno delle dinamiche dei flussi di trasporto marittimi sia dell'UE che degli USA, mantenendo questi ancora al di sotto dei livelli registrati pre-crisi, conseguente la flessione economica internazionale. Si sottolinea inoltre il crescente rischio di una dipendenza dalle dinamiche prodotte dai mercati asiatici, che altresì evidenziano una diminuzione del volume dell'import di beni sia dagli USA che dal mercato comunitario.

mercoledì 18 agosto 2010

Tirrenia. Quale futuro?

Nonostante il suo forte indebitamento (650 milioni €), come previsto dall'iter di liberalizzazione richiesto dall'UE, la Tirrenia aveva trovato un acquirente, una società Italo-greca (mista pubblico/privata siciliana/greca). Ma la Fintecna, ente pubblico che ne detiene la proprietà, ha improvvisamente deciso di annullare la gara gia' assegnata e di portarla al fallimento, con la prospettiva di future vendite di parti separate della compagnia (quelle più appetibili, magari affossando le altre in una bad comp.), sull'esempio di quanto avvenuto l'anno scorso con Alitalia. Una scelta da molti vista quale sgarbo verso i possibili acquirenti siciliani (una società regionale), in un momento di crescenti difficoltà nei rapporti stato-Regione autonoma. Di fatto, la Tirrenia svolge un indispensabile servizio pubblico di collegamento con le isole (beneficiando quindi di sovvenzioni dello stato), senza scordare il destino degli oltre 4.000 dipendenti, un numero già fortemente ridotto negli ultimi anni. Un servizio che non si puo' azzerare o spezzettare, con il rischio di penalizzare le realta' insulari italiane.

lunedì 17 maggio 2010

Presentazione libro Le multinazionali del mare


Nella sala Tessitori della Sede della Regioni FVG di piazza Oberdan, venerdi' 21 maggio, alle ore 17.00, viene presentato l'ultimo libro del prof. Sergio Bologna su "Le multinazionali del mare". L'autore verra' introdotto dal prof. Vittorio Torbianelli, docente di economia dei trasporti all'Universita' di Trieste.
Ci saro'.

mercoledì 21 aprile 2010

Il 26 aprile nuovo Convegno a Gorizia sulla Piastra logistica dell'Alto Adriatico

Lunedi' 26 aprile alle ore 15.00, presso la Conference Hall del Polo universitario di Gorizia, si svolgera' il convegno "la funzione internazionale del sistema portuale del Friuli Venezia Giulia", organizzato da ISTIEE, dalla Facolta' di architettura di Trieste e dalla facolta' di giurisprudenza di Udine e Unicredit Logistics.

Si tratta di una nuova occasione per discutere del progetto di piattaforma logistica avanzata da Unicredit che, se realizzata, potrebbe trasformare radicalmente l'area orientale del Nord Adriatico e attrarre un volume consistente di merci al punto da far diventare il nuovo polo un portale a livello europeo per il Centro-Europa. Ma molti sono i dubbi, le perplessita' e i rischi di fattibilita' per un simile progetto, mentre crescono in maniera esponenziale la pressioni politiche affinche' il progetto venga allargato a tutto il Nord-Est e la concorrenza di altri terminali portuali regionali (in primis Venezia).

domenica 11 aprile 2010

Seminario di lancio del progetto ITALBALK Italia-Serbia-Montenegro a Belgrado

Il 16 aprile partecipero' al seminario tecnico Creazione di reti di trasporto e di piattaforme logistiche nelle relazioni economiche tra la Serbia, il Montenegro e l’Italia”, organizzato nell'ambito del sub-progetto ITALBALK, con l'obiettivo di favorire l’integrazione logistica e trasportistica delle relazioni tra l’Italia e i Balcani. Il seminario, che prevede la partecipazione di rappresentanti del MAE e del MISE, di numerose regioni italiane e di agenzie regionali tecniche, oltre che di soggetti economici dei trasporti e della logistica.
I lavori sono incentrati sulla realizzazione delle connessioni con la Serbia e il Montenegro, consentendo i flussi di merci lungo l'asse Italia-Balcani, in termini quantitativi, qualitativi e competitivi.L'obiettivo è di facilitare 1) il livello di attuazione di integrazione economica del sistema produttivo italiano con i paesi balcanici, aumentando gli scambi commerciali e gli investimenti diretti delle imprese italiane, 2) il ruolo in Italia come piattaforma logistica nei paesi lungo i corridoi est-ovest dei Balcani, e 3) il miglioramento della capacità delle regioni italiane nella gestione dei programmi di cooperazione internazionale nel settore dei trasporti e della logistica, e delle iniziative regionali volte a sostenere l'imprenditorialità nel campo dei servizi all'estero.
Il seminario si svolgera' a Belgrado presso l'Hotel Hyatt, a partire dalle 9.30.

venerdì 5 marzo 2010

International Desk per il Sud-Est Europa a Gorizia

L'8 e il 9 marzo prossimi si svolge a Gorizia l'International Desk per il Sud-Est Europa al quale parteciperanno una decsna di delegazioni diplomatiche dai paesi dell'area interessata. Presenza del governo italiano ad alto livello (Frattini ?). Si tratta di un forum internazionale in cui si vuole fare il punto delle attivita' dell'Italia in questa regione e di definire alcuni obiettivi prioritari della nostra politica estera.
Con l'occasione sono previsti dei tavoli tecnici/tematici relativi a energia, trasporti e finanza.
IO ci saro'.

mercoledì 9 settembre 2009

Conferenza sui trasporti marittimi a Zagabria 10-11 settembre

Il 10 e 11 settembre si terrà a Zagabria (CRO) la 3a conferenza internazionale POWA 2009 sui porti e e le vie interne, organizzato dalla Facoltà dei Trasporti e le Scienze del Traffico di Zagabria. Il focus di quest'anno è l'intermodalità nei trasporti marittimi lungo i corridoi europei. Il sito e il programma completo lo trovate all'indirizzo http://www.fpz.hr/powa2009/indexEn.asp
La mia partecipazione è limitata al panel della presentazione del progetto Adriatic3S al quale ha partecipato la mia agenzia/area ARSI, in via di conclusione.