Come rileva la EIU in un report appena pubblicato, nel corso del 2020 gli investimenti diretti esteri (IDE) in Serbia hanno evidenziato un rallentamento, risultato tuttavia di gran lunga inferiore alla media regionale, e i flussi sono rimasti consistenti. I paesi dell'Unione europea si sono confermati come fonte principale, seguiti dalla Cina. La performance positiva è continuata quest'anno, con gli IDE in crescita del 20% nel primo trimestre. In relazione alle dimensioni della sua economia, la Serbia è una delle destinazioni più popolari per gli IDE in Europa e si sta affermando come hub regionale per l'industria automobilistica. I recenti sviluppi suggeriscono che la Serbia sta diversificando sempre più il suo ecosistema manifatturiero, il che potrebbe posizionarlo in maniera tale da poter rivendicare una quota maggiore di creazione di valore aggiunto nelle futureglobal supply chains.
Il mio vuole essere un contributo alle dinamiche in atto in Europa. Sviluppo, sostenibilità, rapporti EST-OVEST, integrazione, allargamento, multietnicità ... sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente affrontiamo. Si tratta di farlo con logica, coerenza, per un futuro comune migliore.
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venerdì 4 giugno 2021
Serbia, un potenziale attore regionale nei Balcani leader per gli investimenti esteri
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lunedì 6 maggio 2013
Fine della recessione in Serbia ? primi segnali positivi
Secondo le dichiarazioni del governo di Belgrado, l'economia serba sarebbe uscita dalla fase di recessione che colpiva la sua economia. In base ai dati relativi al primo trimestre del 2013, vi sarebbe stata una crescita della produzione industriale del 5,2%, sostenuta dal boom del settore automobilistico il cui valore della produzione si è triplicato nei primi tre mesi dell'anno grazie alla piena messa in funzione della FIAT di Kragujevac. Anche alti settori (tessile e chimica) hanno dato segnali di recupero. In ripresa anche le esportazioni (+22%), anch'esse sostenute dal settore automotive.
Secondo l'Ufficio di statistica serbo, dopo oltre un anno, anche il PIL è risultato in rialzo, seppur moderato, dell'1,9%.
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