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mercoledì 11 luglio 2012

I Balcani nell'UE ? perché solo adesso ???

Leggo oggi dai quotidiani la dichiarazione del presidente Napolitano "tutti i Balcani nell'UE" e mi inc...... detto da lui sembra il risultato di un'alta strategia politico-diplomatica che tutti ammirano ..... quando, 10-15 anni fa lo ripetevo io, studiando la realtà di questa regione, mi consideravano uno sconsiderato ..... eppure, se si fosse accelerata l'integrazione dei paesi del sud-est europeo forse tante tragedie sarebbero state evitate. Ma allora sembrava non ci fossero alternative a uno scontro violento tra le parti; invece di aiutarli e coinvolgerli sin dall'inizio, abbiamo aspettato per anni che si scannassero, che crescesse l'odio inter-etnico, che i paesi si distruggessero impoverendosi, indifferenti che tutto ciò avveniva sul nostro continente, dietro casa. NO, presidente Napolitano, non ci fa bella figura con una dichiarazione di questo tipo. L'avesse fatta agli inizi degli anni '90, all'avvio dell'implosione della Iugoslavia, quando il suo ruolo nel mondo politico italiano era evidente, avrebbe avuto il suo valore politico e morale. Oggi sa solo di aria fritta.

giovedì 16 giugno 2011

Rapporti Est-Ue, sempre complessi nelle speranze e le aspettive. Tavola rotonda in Francia

Ad Angers agli inizi di maggio si è svolta la tavola rotonda Regards de l’Est sur l’Union européenne, su come i paesi dell'est europeo guardano all'Unione europea. Di fatto, si è trattato dell'occasione per fare il punto sulla situazione di alcuni paesi "nuovi membri", delle loro aspettative iniziali, delle loro attuali problematiche interne che ora inevitabilmente si riversano anche a livello comuntario. Una particolare attenzione è stata dedicata alle difficoltà economiche incombenti e alla illusione che l'entrata nell'Ue rappresentasse una sorta di panacea a tutti i problemi. Una finestra è stat inoltre aperta sulla realtà dei paesi ex-Urss (nel caso la Georgia) e la loro visione ancora più idealizzata dell'Unione europea, posta a contralto dei - a volte - problematici rapporti con Mosca.
Nell'occasione, l'ESSCA, Regards de l'Est hanno prodotto un ampio dossier geopolitico che riguarda tutti i paesi dell'area est europea, interamente scaricabile.

mercoledì 2 giugno 2010

Conferenza per i Balcani a Sarajevo

A Sarajevo si apre la Conferenza per i Balcani, meeting interministeriale al massimo livello di ministeri degli esteri dei paesi del SEE assieme a UE, USA, Russia, Turchia e Italia, quest'ultima promotrice dell'avvenimento. L'obiettivo e' di fare il punto e di rilanciare il processo di integrazione e adesione dei paesi sud-est europei. Ma il momento pare alquanto problematico, in una fase di stanca da entrambe le parti. Diversi membri UE, dopo gli allargamenti del 2004 e 2007 vedono con scetticismo il prossimo coinvolgimento dei questi paesi balcanici ritenuti ancora non pronti al passo e alle prese con molteplici problemi interni, sia di ordine politico che socio-economico con, in alcuni casi, gravi dissidi tra di loro. In questi casi, l'opinione pubblica interna sta effettuando una forte pressione, per lo piu' condizionata dalle difficolta' congiunturali e dall'ascesa delle forze nazionaliste e reazionarie. Da parte dei paesi orientali, la dimensione degli impegni da assumere nel processo di transizione legato all'adesione, le difficolta' interne incontrate negli ultimi anni, e per ultimo la crisi internazionale che ha avuto profonde ripercussioni sui loro sistemi, hanno fatto si' che si evidenziassero in primis quanto non fatto assieme alle ripetute incapacita' o reticenze.

I problemi sul tavolo sono molti, alcuni di difficile soluzione (se non, forse, in un quadro di adesione), le intenzioni ci sono ma le volonta' latitano da piu' parti. Sara' difficile ottenere dei risultati che vadano oltre a prevedibili impegni sulla carta, anche di fronte al necessario rinnovato impegno di prospettiva europea ormai sventolato come un cencio rosso davanti al toro. Con il rischio pero' che questi paesi si rendano conto di ritrovarsi nell'arena e non accettino di far la parte del toro ....

martedì 1 giugno 2010

Vertice dei presidenti balcanici. Accelerare l'integrazione UE

A Sarajevo il 29 maggio si è tenuto un "vertice a 4" dei presidenti di Croazia, Serbia, Montenegro e Bosnia Erzegovina in vista dell'incontro UE-Balcani d'inizio giugno con l'obiettivo di cercare di coordinare le loro strategie diplomatiche. Ne è emerso l'obiettivo di chiedere a Bruxelles di continuare a percepire il processo di allargamento ai Balcani come un atto globale, da accelerare nonostante la crisi internazionale in atto.
Allo stato attuale pare comunque difficile convincere tutti i paesi UE dell'opportunità di procedere quanto prima all'ultima fase di allargamento a Est... forse ce la farà nei tempi previsti solo la Croazia (con qualche mugugno ....).

lunedì 31 agosto 2009

I migranti. Oggi. E noi

Migranti: come li accogliamo? anzi, bisognerebbe dire come li trattiamo, poiché spesso vengono semplicemente ricacciati. Leggi approvate senza vergogna, iniziative che giudicare razziste è riduttivo. L'incapacità ad accettare il concetto che la società odierna, con la sua dinamica, è ormai a tutti gli effetti multietnica.
Una società - tra l'altro - che ormai ha ampiamente perso la sua specificità italiana, francese, tedesca o inglese, diventando semplicemente europea; il focus prioritario è quindi non più se accettare i flussi degli emigranti, ma come integrarli. E farlo quanto più in fretta e meglio, perché altrimenti sarà tutto il sistema sociale a risentirne ed a risultarne penalizzato.
E integrare significa accettare, condividere e comprendere le diversità. Un'accettazione mutua e reciproca, disposta al dialogo ed aperta alle differenze. E ancora, condivisione dei diritti, ma anche dei doveri; rispetto dell'altrui "essere".