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domenica 26 gennaio 2014

Per il FMI cresce l'economia mondiale. ma piano. E resta fragile

Il 21 gennaio 2014 scorso il Fondo monetario internazionale (FMI) ha pubblicato l'ultimo aggiornamento del World Economic Outlook sulle prospettive economiche mondiali. Vengono rivalutate le previsioni di crescita mondiale per l'anno in corso, portandole al 3,7%.

L'analisi del FMI evidenzia l'aumento di ottimismo sull'economia mondiale, aumentando le sue previsioni di crescita per la prima volta in quasi due anni, pur rimarcando la fragilità di recupero e il rischio di ricadute.

Dopo l'incremento del 3% registrato nel 2013, ora la previsione per il PIL mondiale  di quest'anno vede un indice superiore di 0,7 punti. Un trend, secondo la valutazione del FMI, destinato a proseguire nel 2015 (+3,9%).

Secondo il FMI, "gli ostacoli che pesano sul recupero stanno gradualmente riducendosi; (...) nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo,  il rafforzamento della domanda estera contribuirà alla crescita. Alcune economie potranno invece benficiare del sostegno delle politiche monetarie".

lunedì 3 ottobre 2011

Ripresa economica in atto ma lenta e inferiore alle attese


Secondo quanto recentemente dichiarato durante il consueto intra-meeting annuale tra la Banca mondiale e l'FMI per il 2011 la ripresa economica nell'area dei paesi in transizione (Europa dell'Est e Asia  Centrale - ECA) è ormai in atto, anche se permarranno le difficoltà e i ritmi di crescita rimarranno molto lenti, di almeno 2 punti percentuale rispetto alle previsioni precedenti, raggiungendo nella migliore delle ipotesi una crescita percentuale di fine 2011 del 4,3%, quindi un dato molto limitato. Un trend moderato destinato a caratterizzare nei prossimi anni le regioni in via di sviluppo.
Secondo il documento della Banca mondiale, l'area ECA considerata resta fortemente legata alle dinamiche dell'Europa occidentale a seguito della sua dipendenza dall'andamento delle esportazioni verso questo mercato, dai finanziamenti e dai flussi di rimesse che provengono dall'Europa. Di conseguenza, ogni difficoltà o rallentamento dei trend dell'Europa occidentale si ripercuoteranno anche sui paesi ECA.
La ripresa, seppur lenta, è comunque in atto. Dei 30 paesi dell'area ormai la maggioranza di essi ha raggiunto i livelli del PIL del periodo pre-crisi, solo sette non ce l'hanno ancora fatta. Al recupero ha contribuito l'incremento dei prezzi delle materie prime. 
Resta tuttavia nell'intera regione il problema della disoccupazione; dopo il picchi registrati negli ultimi due anni, il calo appare rallentato (l'attuale tasso supera il 13%), ma appare allarmante nel caso della fascia giovanile.

martedì 27 aprile 2010

La crisi è in via di soluzione. Eccessvo ottimismo del FMI?

"Il Comitato Monetario e finanziario internazionale del FMI ha pubblicato le conclusioni della sua 21a riunione tenutasi il 25 aprile. Il Comitato ha sottolineato come, nonostante alcuni segnali incoraggianti, la crisi economica è ancora lontana dall'essere superata. (...) Per questa ragione, il FMI appare intenzionato a predisporre nuove regole per il settore finanziario e contribuire a sostenere l'intervento straordinario deciso dai governi. Il Comitato ha comunque evidenziato che la ripresa economica è ormai avviata, con un quadro macro-economico in miglioramento (...)".
Queste sono le parole ufficiali del FMI. Ma è relamente così? siamo in grado di poter affwermare che la ripresa è ormai in atto? si tratta di un eccesso di ottimismo o il tentativo di dare un'immagine meeno fosca della situazione, una sorta di disinformacija del quadro economico mondiale?