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martedì 23 settembre 2014

L'OCSE rivede la crescita al ribasso per il 2014

In linea con le previsioni di Bruxelles, aggiornamento al ribasso per le stime OCSE di crescita dell'economia dell'eurozona per il 2014, con prospettive di lieve ripresa per il 2015 (+0,8%, rispettivamente+1,1%). Evidenti  sono le differenziazioni  da paese a paese, con la Germania a fare da traino nella dinamica di crescita già nel 2014, mentre viene confermata la fase negativa per l'Italia.

L'OCSE evidenzia inoltre la considerevole crescita delle economie emergenti (Cina +7%, India +5,7%), mentre più lento appare l'incremento per l'economia statunitense (+2% e +3,1% nel 2015).

venerdì 14 marzo 2014

In aumento gli investimenti esteri. Ma i paesi sviluppati fanno fatica a riprendersi

Secondo il report UNCTAD Global Investment Trend Monitor gli investimenti diretti esteri (IDE) globali sono aumentati dell' 11% nel 2013 a circa 1,46 miliardi di dollari contro i 1,32 del 2012, raggiungendo un livello pre-crisi.

I flussi di investimenti hanno interessato tutti i raggruppamenti economici. Per i paesi sviluppati la situazione è sulla via di un seppur lento miglioramento, con una crescita annua media del 12% (pari a 576 milioni di dollari). Ma con ancora evidenti differenziazioni; per esempio, rispetto al 2012, per la parte dell'area UE vi sono stati segnali positivi; e particolarmente forte è stato il flusso verso il  Giappone (+61%). Gli USA, invece, non sono ancora usciti dal declino.

Complessivamente, i flussi verso le economie sviluppate hanno raggiunto solamente  un livello pari al 44 % rispetto al 2007.

Netto l'incremento dei paesi in transizione (+45%), i cui flussi hanno rappresentato il 9% degli IDE globali.

mercoledì 16 maggio 2012

Si stabilizzano su1,74 miliardi di dollari le spese militari

Secondo i dati diffusi ad aprile dall'Istituto internazionale di ricerca per la pace di Stoccolma  (SIPRI), la spesa militare mondiale nel 2011 si sarebbe stabilizzata sui 1,74 miliardi di dollari, con un incremento di "appena" lo 0,3% rispetto all'anno precedente. Di fatto, il 2011 rappresenterebbe un primo anno di rallentamento dopo oltre un decennio di costante crescita.
La riduzione della spesa militare risulta evidente nell'UE e negli USA a causa delle politiche di austerità della spesa pubblica mirate alla riduzione dell'indebitamento. Anche Brasile e India hanno evidenziato una minore mentre per contro Cina e Russia hanno visto aumentare il loro impegno finanziario nell'ammodernamento e al riarmo dei loro rispettivi sistemi militari. Ancor più evidente, l'aumento delle spese militari nei paesi dell'area medio-orientale.

giovedì 29 settembre 2011

Pessimismo sul futuro dei flussi trasportistici mondiali

Piuttosto negative le previsioni dell'International Transport Forum sull'andamento dei flussi trasportistici mondiali. Lo Statistics Brief di settembre 2011 indica il raffreddamento in atto nell'anno delle dinamiche dei flussi di trasporto marittimi sia dell'UE che degli USA, mantenendo questi ancora al di sotto dei livelli registrati pre-crisi, conseguente la flessione economica internazionale. Si sottolinea inoltre il crescente rischio di una dipendenza dalle dinamiche prodotte dai mercati asiatici, che altresì evidenziano una diminuzione del volume dell'import di beni sia dagli USA che dal mercato comunitario.