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lunedì 10 febbraio 2014

Due referendum in Gagauzia riscaldano il quadro politico moldavo

Lo svolgimento lo scorso 2 febbraio di due referendum nella piccola provincia autonoma della Gagauzia, al sud della Moldova, ha surriscaldato il clima politico nel paese. Il primo, consultivo, sullo sviluppo dei rapporti esterni della Moldova (pro-Romania/UE o pro-Russia) e uno legislativo, sul diritto dei gagauzi all'autodeterminazione.

Sebbene entrambi siano stati dichiarati illegali dalla Corte di Comrat, la consultazione pubblica, che ha registrato un voto maggioritario favorevole alle richieste presentate (favore all'opzione di rapporti più stretti con Mosca e sì all'autodeterminazione), è stata considerata dal governo moldavo un tentativo di ostacolare l'iter che porterà il paese alla firma dell'accordo di associazione con l'UE se non addirittura una minaccia all'integrità del paese. Un rischio che andrebbe ad aggiungersi all'ancor mai risolto problema dell'altra provincia separatista, la Transnistria.

Ai referendum hanno partecipato 70 mila persone, pari al 70% degli aventi diritto della provincia.

mercoledì 27 novembre 2013

Vertice UE a Vilnius con i paesi del partenariato orientale

Oggi e domani si svolge a Vilnius, in Lituania, il terzo vertice del partenariato orientale (PO/EP) tra i capi di stato e di governo dei 28 Stati membri UE con quelli di Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina.

Il vertice rischia di essere fortemente depotenziato rispetto agli obiettivi iniziali, poiché dopo l'annuncio della scorsa settimana del governo del'Ucraina di non voler rinviare la firma l'accordo di associazione con l'Unione europea, forti pressioni interne stanno avendo luogo anche in Moldova affinché anche la sua leadership rinvii ogni decisione. Le proteste di piazza  svoltesi negli scorsi giorni sono state guidate dall'opposizione comunista (il partito comunista è all'opposizione dal 2009). 

Tuttavia, a differenza di quanto successo in Ucraina, queste manifestazioni paiono più rivolte contro l'attuale governo di Iuri Leanvca (accusato di malgoverno e di corruzione) e con richieste di ricorso al voto che contro un avvicinamento all'UE.