Attenzione è dedicata anche alle ripercussioni sociali delle presenti difficoltà energetiche, in termini di offerta e di consumi: Infine, si suggeriscono alcune misure atte a contenere l'attuale vulnerabilità energetica della società (soprattutto in vista della stagione invernale) e a ridurre l'impatto ambientale.
Il mio vuole essere un contributo alle dinamiche in atto in Europa. Sviluppo, sostenibilità, rapporti EST-OVEST, integrazione, allargamento, multietnicità ... sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente affrontiamo. Si tratta di farlo con logica, coerenza, per un futuro comune migliore.
martedì 28 novembre 2017
Report sulla povertà energetica nei Balcani
Attenzione è dedicata anche alle ripercussioni sociali delle presenti difficoltà energetiche, in termini di offerta e di consumi: Infine, si suggeriscono alcune misure atte a contenere l'attuale vulnerabilità energetica della società (soprattutto in vista della stagione invernale) e a ridurre l'impatto ambientale.
giovedì 4 settembre 2014
La Moldova sarà collegata al network energetico UE
giovedì 28 novembre 2013
La Cina guarda al Sud Est Europa
lunedì 23 settembre 2013
Nuovi mercati energetici per la Russia. Mosca quarda a Est
mercoledì 20 febbraio 2013
Dimissionario l'esecutivo a Sofia
mercoledì 30 novembre 2011
Cresce l’interesse cinese per il mercato balcanico, specie per l’energetico
giovedì 20 ottobre 2011
I paesi est europei adotteranno le norme UE per l'energia
mercoledì 15 settembre 2010
Prossimo l'avvio dei lavori per il Nabucco
venerdì 5 marzo 2010
International Desk per il Sud-Est Europa a Gorizia
lunedì 22 febbraio 2010
Roma dispiega la sua politica energetica verso i Balcani
sabato 20 febbraio 2010
Nuovo percorso del South Stream? Bulgaria esclusa
mercoledì 13 gennaio 2010
La Russia diversifica le forniture di petrolio puntando ai mercati asiatici
venerdì 20 novembre 2009
Anche la Slovenia si accorda con Mosca per South Stream
martedì 22 settembre 2009
Anche i francesi entrano in South Stream
martedì 14 luglio 2009
Le scelte energetiche europee (1)
L'Europa ha sete di energia. E' un dato incontestabile. Ma quali sono allo stato attuale le soluzioni percorribili? si ha la netta impressione che coloro che dovrebbero decidere le strategie annaspano soffocati dagli interessi nazionali, poco o scarsamente in linea con le priorita' europee. La politica energetica europea e’ ancor oggi poco piu’ di una chimera, i passi compiuti paiono quelli di una tartaruga - se confrontati con altre tematiche, e anche qualora si sia (faticosamente) giunto a un qualche accordo comune, le eventuali normative comunitarie adottate incontrano notevoli difficolta’ nella loro attuazione.
Oggettivamente, l’UE e’ fortemente dipendente dalle forniture esterne, ed ancor di piu’ lo sara’ nei prossimi anni, tenuto conto della forte crescita della domanda interna, specie di petrolio e gas naturale. Piu’ discutibile e’ la politica legata a certe strategie forse troppo vincolate alla diplomazia estera: sembra un paradosso ritenere una garanzia la dipendenza dalla fornitura di petrolio dall’area medio-orientale e una potenziale minaccia quella dal gas proveniente dalla Russia, proprio mentre si certa di coinvolgere questo paese in forme piu’ strette di cooperazione.
