Come rileva la EIU in un report appena pubblicato, nel corso del 2020 gli investimenti diretti esteri (IDE) in Serbia hanno evidenziato un rallentamento, risultato tuttavia di gran lunga inferiore alla media regionale, e i flussi sono rimasti consistenti. I paesi dell'Unione europea si sono confermati come fonte principale, seguiti dalla Cina. La performance positiva è continuata quest'anno, con gli IDE in crescita del 20% nel primo trimestre. In relazione alle dimensioni della sua economia, la Serbia è una delle destinazioni più popolari per gli IDE in Europa e si sta affermando come hub regionale per l'industria automobilistica. I recenti sviluppi suggeriscono che la Serbia sta diversificando sempre più il suo ecosistema manifatturiero, il che potrebbe posizionarlo in maniera tale da poter rivendicare una quota maggiore di creazione di valore aggiunto nelle futureglobal supply chains.
Il mio vuole essere un contributo alle dinamiche in atto in Europa. Sviluppo, sostenibilità, rapporti EST-OVEST, integrazione, allargamento, multietnicità ... sono solo alcuni dei problemi che quotidianamente affrontiamo. Si tratta di farlo con logica, coerenza, per un futuro comune migliore.
venerdì 4 giugno 2021
Serbia, un potenziale attore regionale nei Balcani leader per gli investimenti esteri
venerdì 3 luglio 2015
Oltre 13 miliardi di euro destinati alle infrastrutture di trasporto
lunedì 26 gennaio 2015
Pronti a investire sul collegamento ferroviario Capodistria-Trieste
venerdì 14 marzo 2014
In aumento gli investimenti esteri. Ma i paesi sviluppati fanno fatica a riprendersi
Netto l'incremento dei paesi in transizione (+45%), i cui flussi hanno rappresentato il 9% degli IDE globali.
giovedì 9 gennaio 2014
Persiste la crisi economica in Kosovo
lunedì 23 settembre 2013
Nuovi mercati energetici per la Russia. Mosca quarda a Est
venerdì 19 luglio 2013
L'ILO vede ancora nero per il mercato del lavoro in Italia
domenica 14 luglio 2013
Accordo UE e settore industriale europeo per investire nella ricerca e innovazione
martedì 19 giugno 2012
Secondo uno studio Bloomberg per l'UNEP - Le rinnovabili tra record e futuro incerto
giovedì 10 maggio 2012
Quadro degli Strumenti BEI
mercoledì 30 novembre 2011
Cresce l’interesse cinese per il mercato balcanico, specie per l’energetico
giovedì 20 ottobre 2011
La crisi ellenica e i Balcani
venerdì 6 agosto 2010
La Fiat delocalizza in Serbia? "nema problema"... o no?
La Fiat delocalizza in Serbia? Nessuna sorpresa, lo sta facendo da decenni, alla ricerca di mercati meno costosi (Brasile, Polonia e Serbia, appunto), e del beneficio di aiuti e agevolazioni statali. Piuttosto, sarebbe da valutare se questa operazione rientra nella politica auspicata dal sistema economico/produttivo nazionale; sono ormai mesi che si ripetono convegni in cui esponenti di governo e delle associazioni di imprenditori auspicano nuove soluzioni per il rilancio dell'economia, puntando a un nuovo concetto di internazionalizzazione che preveda cooperazione produttiva, investimenti di capitale e di know-how, ICT, più attenzione alla produttività.... e allora, come la mettiamo con le scelte Fiat? Niente di nuovo sul fronte orientale, per l'azienda torinese....
