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venerdì 19 settembre 2014

Riviste dalla BERS le previsioni di crescita per il 2014

La Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo ha rivisto le sue previsioni per i suoi paesi membri per l'anno in corso. L'indice medio regionale per l'Europa sud-est è stato nel complesso confermato con un lieve contrazione (+1,9% contro il precedente +2,2% di fine maggio 2014). Sul dato hanno pesantemente influito l'impatto sull'economia di Bosnia E. e Serbia (soprattutto), colpite nella scorsa primavera da forti inondazioni e la perdurante crisi finanziaria della Bulgaria. Una più accentuata crescita regionale (+2,6% è prevista per il 2015.

La BERS ha invece rivisto al rialzo le previsioni 2014 per l'economia della Turchia (+3%, contro il precedente +2,5%) grazie a un traino maggiore dell'export.

Altrettanto problematica appare la dinamica economica per l'area mediterranea meridionale e orientale, dove la crescita risulterebbe rallentata (+2,6% contro l'inizialmente previsto +3%), con possibilità di nuovo impulso qualora nel 2015 ci fosse una più chiara ripresa del mercato Ue.


(c) EBRD 2014

Interessante, a riguardo, anche la contemporanea analisi sui condizionamenti della crisi ucraino-russa sulle economie in transizione dei paesi membri BERS.

martedì 15 dicembre 2009

Sempre difficile il cammino della Turchia verso l'UE

Si complica il cammino della Turchia verso l'UE. Già irto di ostacoli e dubbi, e nonostante gli impegni assunti e anche recentemente confermati dalla leadership nell'incontro di Bruxelles di fine novembre, pare proprio che - di fatto - Ankara non faccia nulla (o quasi) per agevolarlo: mantiene la sua rigida posizione sul caso "Cipro", e mette fuorilegge il principale partito kurdo del paese, dimostrando, in quest'ultimo caso, ancora la mancanza di capacità politica di gestire il problema interno kurdo. Eppure l'UE era inizialmente disposta ad aprire le trattative su altri capitoli, quasi a scatola chiusa; ora è tutto di nuovo (quasi) fermo, poiché, pur riconoscendo alcuni progressi registrati dalla Turchia (giustizia, rapporti con i militari), vengono sollecitati ulteriori rapidi passi nel contesto dei diritti umani, della libertà di espressione e di fede.