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domenica 6 luglio 2014

Nuovo accordo commerciale tra la Russia e la Transnistria

La Russia ha siglato un nuovo pacchetto di accordi commerciali con la Transnistria, stato  nato nel 1990 dalla scissione unilaterale dalla Repubblica di Moldova e attualmente non riconosciuta dai paesi ONU. Si tratta di una risposta alla scelta della Moldova di firmare, assieme a Ucraina e Georgia,  l'accordo di associazione con Bruxelles a fine giugno. 

L'accordo commerciale bilaterale russo - transnistro dovrebbe riguardare la produzione industriale, l'agricoltura, il commercio e i trasporti, andando a incidere negativamente sull'export del piccolo paese verso i mercati occidentali (principalmente acciaio e tessili) e rafforzando ulteriormente i vincoli economici che già ora Tiraspol ha con Mosca.






mercoledì 30 novembre 2011

Firmato un accordo di libero scambio tra paesi CSI


Il 18 ottobre scorso i rappresentanti di otto paesi della Comunità degli Stati Indipendenti, Armenia, Belorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Moldova, Russia, Tagikistan e Ucraina, hanno firmato a San Pietroburgo un accordo per lo stabilimento di una zona di libero scambio, eliminando le attuali barriere commerciali tra le parti contraenti, ma lasciandole libere di definire le rispettive politiche commerciali nei confronti di paesi terzi. Azerbaigian, Turkmenistan, Georgia e Uzbekistan hanno invece rifiutato di firmare il documento.
Le disposizioni contenute dall'accordo sono in sintonia con i principi dell'OMC/WTO; dalle norme di libero scambio previste sono tuttavia esclusi alcuni prodotti (risorse energetiche - per le quali permarranno dei dazi all'esportazione, metalli, zucchero e alcool). Resta ora l'attesa della ratifica di tutti i firmatari, atto che permetterà l'entrata in vigore dell'accordo.

mercoledì 9 novembre 2011

In vista l'accordo per l'entrata della Russia nell'OMC


A diciotto anni di distanza dalla richiesta di adesione all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), la Russia sta per vedere ora realizzato il suo obiettivo, probabilmente gi' entro la fine dell'anno. Si e' trattato di un lungo periodo in cui il paese ha accettato le condizioni poste dall'organizzazione. E' di conseguenza venuto meno il veto sinora posto dall'UE, dopo che Mosca si è impegnata ad abbassare una serie di imposte doganali sul commercio di legname e sull'utilizzo della sua rete ferroviaria. L'apertura di Bruxelles ha un valore politico, poiché esso avvicina la decisione UE circa una liberalizzazione dei visti per i russi e rappresenta un presupposto per un migliorato equilibrio commerciale tra i due mercati. 
La decisione di includere la Russia potrebbe essere presa a Conferenza ministeriale dell'OMC di meta' dicembre, poiche' nei giorni scorsi e' venuto meno anche anche il veto posto dalla Georgia (stato membro OMC), grazie alla mediazione della Svizzera su tematiche relative al controllo doganale sul tratto del confine russo-georgiano di Abkhazia e l'Ossezia del Sud.

mercoledì 23 dicembre 2009

Accordo UE-America latina sulle banane

Il 15 dicembre l'Unione europea e i paesi produttori agricoli dell'America Latina hanno firmato un accordo storico, ponendo così fine a 15 anni di "guerra delle banane", aprendo nuove prospettive per i negoziati sul libero scambio. L'accordo prevede che l'Unione europea riduca progressivamente i suoi dazi doganali sulle banane provenienti da 176 euro/tonnellata a 114 euro entro il 2017. Finalmente avremo banane di qualità a prezzi migliori. O no???